REPUBBLICA CICLISTICA

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Il 31 maggio 2017, presso la sede dalla Mario Schiano srl in Frattamaggiore è stata istituita la “Repubblica Ciclistica” con lo scopo di promuove la comunicazione e l’informazione in tema di sicurezza del ciclista.

Con l’aumentare del numero di biciclette che circolano per le nostre strade, viene spontaneo chiedersi come poter garantire la sicurezza dei ciclisti e cicloamatori partendo dal mondo dei bambini.

Troppo spesso infatti, questa viene messa in serio pericolo a causa della mancanza di un’adeguata conoscenza delle norme di circolazione, ed è proprio per tale motivo che abbiamo deciso di attivare una campagna di informazione che ha lo scopo di promuovere una più profonda cultura ciclistica.

Diffondere le regole e le norme di circolazione, secondo noi rappresenta un importante passo in questa direzione.”

 L’iniziativa prevede il rilascio della Patente del Ciclista, che attesta la conoscenza ed il rispetto di tali regole da parte del suo proprietario.

Subito sono partiti accordi per diffondere questo nostro progetto, in primis con l’UNICEF.

Statuto

“Repubblica Ciclistica”

Art. 1
 – Denominazione e sede

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e nel rispetto del Codice Civile è stata costituita l’associazione ciclo-culturale denominata “Repubblica Ciclistica”.

Art. 2 – 
Natura

L’Associazione non persegue alcuna finalità di lucro, ed è indipendente da ogni movimento o partito politico. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.

Art. 3
 – Oggetto sociale

La Repubblica Ciclistica persegue le seguenti finalità:

  1. L’associazione culturale ha lo scopo di promuovere ed incentivare attività ricreative, educative, socio-culturali rivolte in primis all’infanzia ed a diffondere l’uso della bicicletta e promuovere la “cultura del ciclista”.
  2. L’associazione culturale si propone di organizzare attività ricreative e di intrattenimento aperte a bambini e bambine, valorizzando il gioco e la socializzazione come mezzo per trasmettere la conoscenza e come strumento di apprendimento.
  3. Sensibilizzare all’uso del trasporto intermodale fornendo regole di prudenza e nozioni del codice della strada, che consentano una mobilità più sicura, ed una riduzione del traffico causato dai veicoli a motore e dei livelli di inquinamento atmosferico.
  4. Programmare attività didattiche-educative che stimolino i bambini e le rispettive famiglie ad un uso più frequente della bicicletta.
  5. Incoraggiare l’uso della bicicletta anche nel tempo libero, per valorizzare gli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio e, inoltre, come occasione di socializzazione tra le persone; organizzando in proprio o con altre associazioni affini, manifestazioni, gite, raduni, viaggi in bicicletta; pubblicando o realizzando percorsi e itinerari cicloturistici.
  6. Organizzare eventi, mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali, progetti educativi per condividere e divulgare la conoscenza e la cultura ciclistica ad un più vasto pubblico, per sviluppare la sicurezza stradale delle cosiddette “utenze deboli della strada” e tutelare i loro diritti.
  7. Produrre e divulgare materiale informativo audiovisivo o multimediale che diffonda le idee proposte dalla Repubblica Ciclistica.

Art. 4
 – Adesione, recesso, diritti e doveri dei soci

L’adesione è libera e volontaria, ed è aperta a tutti coloro che si propongono di perseguire le finalità di cui al precedente articolo, accettando i principi del presente Statuto. 
Si entra a far parte dell’associazione previo sostenimento di un corso di formazione; l’ottenimento della “Patente del Ciclista” è da intendersi quale atto di ammissione da parte dell’associazione. I soci hanno l’obbligo di impegnarsi a rispettare le norme del codice della strada e di sicurezza stradale.

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Il 31 maggio 2017, presso la sede dalla Mario Schiano srl in Frattamaggiore è stata istituita la “Repubblica Ciclistica” con lo scopo di promuove la comunicazione e l’informazione in tema di sicurezza del ciclista.

Con l’aumentare del numero di biciclette che circolano per le nostre strade, viene spontaneo chiedersi come poter garantire la sicurezza dei ciclisti e cicloamatori partendo dal mondo dei bambini.

Troppo spesso infatti, questa viene messa in serio pericolo a causa della mancanza di un’adeguata conoscenza delle norme di circolazione, ed è proprio per tale motivo che abbiamo deciso di attivare una campagna di informazione che ha lo scopo di promuovere una più profonda cultura ciclistica.

Diffondere le regole e le norme di circolazione, secondo noi rappresenta un importante passo in questa direzione.”

 L’iniziativa prevede il rilascio della Patente del Ciclista, che attesta la conoscenza ed il rispetto di tali regole da parte del suo proprietario.

Subito sono partiti accordi per diffondere questo nostro progetto, in primis con l’UNICEF.

Statuto

“Repubblica Ciclistica”

Art. 1
 – Denominazione e sede

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e nel rispetto del Codice Civile è stata costituita l’associazione ciclo-culturale denominata “Repubblica Ciclistica”.

Art. 2 – 
Natura

L’Associazione non persegue alcuna finalità di lucro, ed è indipendente da ogni movimento o partito politico. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.

Art. 3
 – Oggetto sociale

La Repubblica Ciclistica persegue le seguenti finalità:

  1. L’associazione culturale ha lo scopo di promuovere ed incentivare attività ricreative, educative, socio-culturali rivolte in primis all’infanzia ed a diffondere l’uso della bicicletta e promuovere la “cultura del ciclista”.
  2. L’associazione culturale si propone di organizzare attività ricreative e di intrattenimento aperte a bambini e bambine, valorizzando il gioco e la socializzazione come mezzo per trasmettere la conoscenza e come strumento di apprendimento.
  3. Sensibilizzare all’uso del trasporto intermodale fornendo regole di prudenza e nozioni del codice della strada, che consentano una mobilità più sicura, ed una riduzione del traffico causato dai veicoli a motore e dei livelli di inquinamento atmosferico.
  4. Programmare attività didattiche-educative che stimolino i bambini e le rispettive famiglie ad un uso più frequente della bicicletta.
  5. Incoraggiare l’uso della bicicletta anche nel tempo libero, per valorizzare gli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio e, inoltre, come occasione di socializzazione tra le persone; organizzando in proprio o con altre associazioni affini, manifestazioni, gite, raduni, viaggi in bicicletta; pubblicando o realizzando percorsi e itinerari cicloturistici.
  6. Organizzare eventi, mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali, progetti educativi per condividere e divulgare la conoscenza e la cultura ciclistica ad un più vasto pubblico, per sviluppare la sicurezza stradale delle cosiddette “utenze deboli della strada” e tutelare i loro diritti.
  7. Produrre e divulgare materiale informativo audiovisivo o multimediale che diffonda le idee proposte dalla Repubblica Ciclistica.

Art. 4
 – Adesione, recesso, diritti e doveri dei soci

L’adesione è libera e volontaria, ed è aperta a tutti coloro che si propongono di perseguire le finalità di cui al precedente articolo, accettando i principi del presente Statuto. 
Si entra a far parte dell’associazione previo sostenimento di un corso di formazione; l’ottenimento della “Patente del Ciclista” è da intendersi quale atto di ammissione da parte dell’associazione. I soci hanno l’obbligo di impegnarsi a rispettare le norme del codice della strada e di sicurezza stradale.

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Il 31 maggio 2017, presso la sede dalla Mario Schiano srl in Frattamaggiore è stata istituita la “Repubblica Ciclistica” con lo scopo di promuove la comunicazione e l’informazione in tema di sicurezza del ciclista.

Con l’aumentare del numero di biciclette che circolano per le nostre strade, viene spontaneo chiedersi come poter garantire la sicurezza dei ciclisti e cicloamatori partendo dal mondo dei bambini.

Troppo spesso infatti, questa viene messa in serio pericolo a causa della mancanza di un’adeguata conoscenza delle norme di circolazione, ed è proprio per tale motivo che abbiamo deciso di attivare una campagna di informazione che ha lo scopo di promuovere una più profonda cultura ciclistica.

Diffondere le regole e le norme di circolazione, secondo noi rappresenta un importante passo in questa direzione.”

 L’iniziativa prevede il rilascio della Patente del Ciclista, che attesta la conoscenza ed il rispetto di tali regole da parte del suo proprietario.

Subito sono partiti accordi per diffondere questo nostro progetto, in primis con l’UNICEF.

Statuto

“Repubblica Ciclistica”

Art. 1
 – Denominazione e sede

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e nel rispetto del Codice Civile è stata costituita l’associazione ciclo-culturale denominata “Repubblica Ciclistica”.

Art. 2 – 
Natura

L’Associazione non persegue alcuna finalità di lucro, ed è indipendente da ogni movimento o partito politico. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.

Art. 3
 – Oggetto sociale

La Repubblica Ciclistica persegue le seguenti finalità:

  1. L’associazione culturale ha lo scopo di promuovere ed incentivare attività ricreative, educative, socio-culturali rivolte in primis all’infanzia ed a diffondere l’uso della bicicletta e promuovere la “cultura del ciclista”.
  2. L’associazione culturale si propone di organizzare attività ricreative e di intrattenimento aperte a bambini e bambine, valorizzando il gioco e la socializzazione come mezzo per trasmettere la conoscenza e come strumento di apprendimento.
  3. Sensibilizzare all’uso del trasporto intermodale fornendo regole di prudenza e nozioni del codice della strada, che consentano una mobilità più sicura, ed una riduzione del traffico causato dai veicoli a motore e dei livelli di inquinamento atmosferico.
  4. Programmare attività didattiche-educative che stimolino i bambini e le rispettive famiglie ad un uso più frequente della bicicletta.
  5. Incoraggiare l’uso della bicicletta anche nel tempo libero, per valorizzare gli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio e, inoltre, come occasione di socializzazione tra le persone; organizzando in proprio o con altre associazioni affini, manifestazioni, gite, raduni, viaggi in bicicletta; pubblicando o realizzando percorsi e itinerari cicloturistici.
  6. Organizzare eventi, mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali, progetti educativi per condividere e divulgare la conoscenza e la cultura ciclistica ad un più vasto pubblico, per sviluppare la sicurezza stradale delle cosiddette “utenze deboli della strada” e tutelare i loro diritti.
  7. Produrre e divulgare materiale informativo audiovisivo o multimediale che diffonda le idee proposte dalla Repubblica Ciclistica.

Art. 4
 – Adesione, recesso, diritti e doveri dei soci

L’adesione è libera e volontaria, ed è aperta a tutti coloro che si propongono di perseguire le finalità di cui al precedente articolo, accettando i principi del presente Statuto. 
Si entra a far parte dell’associazione previo sostenimento di un corso di formazione; l’ottenimento della “Patente del Ciclista” è da intendersi quale atto di ammissione da parte dell’associazione. I soci hanno l’obbligo di impegnarsi a rispettare le norme del codice della strada e di sicurezza stradale.

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Il 31 maggio 2017, presso la sede dalla Mario Schiano srl in Frattamaggiore è stata istituita la “Repubblica Ciclistica” con lo scopo di promuove la comunicazione e l’informazione in tema di sicurezza del ciclista.

Con l’aumentare del numero di biciclette che circolano per le nostre strade, viene spontaneo chiedersi come poter garantire la sicurezza dei ciclisti e cicloamatori partendo dal mondo dei bambini.

Troppo spesso infatti, questa viene messa in serio pericolo a causa della mancanza di un’adeguata conoscenza delle norme di circolazione, ed è proprio per tale motivo che abbiamo deciso di attivare una campagna di informazione che ha lo scopo di promuovere una più profonda cultura ciclistica.

Diffondere le regole e le norme di circolazione, secondo noi rappresenta un importante passo in questa direzione.”

 L’iniziativa prevede il rilascio della Patente del Ciclista, che attesta la conoscenza ed il rispetto di tali regole da parte del suo proprietario.

Subito sono partiti accordi per diffondere questo nostro progetto, in primis con l’UNICEF.

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“Repubblica Ciclistica”

Art. 1
 – Denominazione e sede

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e nel rispetto del Codice Civile è stata costituita l’associazione ciclo-culturale denominata “Repubblica Ciclistica”.

Art. 2 – 
Natura

L’Associazione non persegue alcuna finalità di lucro, ed è indipendente da ogni movimento o partito politico. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.

Art. 3
 – Oggetto sociale

La Repubblica Ciclistica persegue le seguenti finalità:

  1. L’associazione culturale ha lo scopo di promuovere ed incentivare attività ricreative, educative, socio-culturali rivolte in primis all’infanzia ed a diffondere l’uso della bicicletta e promuovere la “cultura del ciclista”.
  2. L’associazione culturale si propone di organizzare attività ricreative e di intrattenimento aperte a bambini e bambine, valorizzando il gioco e la socializzazione come mezzo per trasmettere la conoscenza e come strumento di apprendimento.
  3. Sensibilizzare all’uso del trasporto intermodale fornendo regole di prudenza e nozioni del codice della strada, che consentano una mobilità più sicura, ed una riduzione del traffico causato dai veicoli a motore e dei livelli di inquinamento atmosferico.
  4. Programmare attività didattiche-educative che stimolino i bambini e le rispettive famiglie ad un uso più frequente della bicicletta.
  5. Incoraggiare l’uso della bicicletta anche nel tempo libero, per valorizzare gli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio e, inoltre, come occasione di socializzazione tra le persone; organizzando in proprio o con altre associazioni affini, manifestazioni, gite, raduni, viaggi in bicicletta; pubblicando o realizzando percorsi e itinerari cicloturistici.
  6. Organizzare eventi, mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali, progetti educativi per condividere e divulgare la conoscenza e la cultura ciclistica ad un più vasto pubblico, per sviluppare la sicurezza stradale delle cosiddette “utenze deboli della strada” e tutelare i loro diritti.
  7. Produrre e divulgare materiale informativo audiovisivo o multimediale che diffonda le idee proposte dalla Repubblica Ciclistica.

Art. 4
 – Adesione, recesso, diritti e doveri dei soci

L’adesione è libera e volontaria, ed è aperta a tutti coloro che si propongono di perseguire le finalità di cui al precedente articolo, accettando i principi del presente Statuto. 
Si entra a far parte dell’associazione previo sostenimento di un corso di formazione; l’ottenimento della “Patente del Ciclista” è da intendersi quale atto di ammissione da parte dell’associazione. I soci hanno l’obbligo di impegnarsi a rispettare le norme del codice della strada e di sicurezza stradale.

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